A quanti di voi è capitato di avvertire bruciore allo stomaco o di avere difficoltà nella digestione, o ancora di provare una sensazione di pesantezza o gonfiore? Le cause possono essere diverse e le manifestazioni possono avere più o meno intensità con frequenza variabile.

Fra le cause più diffuse troviamo il reflusso gastroesofageo, ovvero il ritorno nell’esofago verso la bocca del contenuto gastrico. Tale condizione è la conseguenza dell’apertura spontanea, per periodi di tempo variabili, o della chiusura non corretta della valvola che si trova all’entrata dello stomaco.

La comparsa di un bruciore/dolore a livello dello sterno, rigurgito e percezione della risalita di materiale acido lungo l’esofago, ne sono le manifestazioni. ll dolore toracico da reflusso si associa molto spesso a pasti abbondanti e aumenta con la posizione sdraiata.

La maggior parte dei bambini sotto i 12 anni con malattia da reflusso gastroesofageo, e alcuni adulti, soffrono di reflusso senza avvertire bruciori di stomaco. Possono presentare: tosse secca, asma e problemi nella deglutizione dovuti dall’irritazione provocata dagli acidi a contatto con le mucose delle vie respiratorie superiori.

Si stima che 2 persone su 5 in tutta Europa ne soffrano.

Nel caso il reflusso gastroesofageo si presenti più di due volte alla settimana e si accompagni a lesioni evidenziabili con la procedura endoscopica, si parla di malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE).

CORRELAZIONE MRGE E MANIFESTAZIONI ORALI.

Diversi studi hanno evidenziato una correlazione tra malattia da reflusso gastroesofageo e la comparsa di erosioni dentali (processo di demineralizzazione che colpisce i tessuti duri dentali, smalto e dentina, in seguito ad un attacco acido).

I medicinali utilizzati per il trattamento del reflusso gastroesofageo, inclusi gli inibitori di pompa protonica, rallenterebbero la produzione di saliva, la quale svolge un ruolo determinante nella protezione dei denti e della mucosa orale ed esofagea.

L’iposalivazione associata ad un controllo inadeguato del livello di acidità, causata dal reflusso, costituiscono quindi un fattore di rischio importante per la comparsa di erosioni dentali.

Altre possibili manifestazioni orali associate alla malattia da reflusso gastroesofageo sono:

1) la disgeusia, ovvero un’alterazione del gusto dovuta all’infiammazione delle mucose della lingua e del naso causata dagli attacchi acidi del reflusso.

2) alitosi, causata da reflusso sottostante (poco frequente)

3) possibili infezioni micotiche del cavo orale (es. candida), favorite dalla modifica del pH determinata da un reflusso gastro-faringeo abituale.

Le lesioni della mucosa orale da contatto diretto con l’acido sono meno frequenti, ma possono interessare la mucosa del palato e del cavo orale.

Informa il tuo dentista o igienista dentale se soffri di reflusso gastroesofageo, come hai letto tale condizione può alterare anche il tuo stato di salute orale.

Cura la tua igiene orale domiciliare e sottoponiti a sedute di igiene professionali periodiche.

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