Il sigillante è una resina che viene collocata sui solchi profondi e stretti dei denti per prevenire la carie, in particolare sui primi molari che erompono all’età di 6 anni.

Questo procedimento viene eseguito su elementi privi di lesioni cariose.

La sigillatura è consigliata in quanto riduce notevolmente il rischio di carie in età pediatrica. I bambini infatti hanno una scarsa manualità nel lavare i denti e i molari sono difficili da detergere sia per la loro posizione sia per i solchi profondi.

La funzione del sigillante è quella di coprire le superfici del dente per evitare che cibo e placca possano sedimentarsi dando il via al processo carioso.

Per procedere alla sigillatura è necessario eseguire precisi passaggi:

– viene isolato il dente con dei rulli di cotone o con la diga. Quest’ultima è un sottile foglio di gomma sul quale vengono praticati dei fori e attraverso i quali viene fatto passare il dente da trattare.

– si deterge l’elemento con spazzolino o con coppetta di gomma montati su un micromotore (strumento con velocità di rotazione)

– si risciacqua e si asciuga il campo. A questo punto lo smalto dovrà avere un colore bianco gessoso.

– si procede all’applicazione del sigillante e al controllo della distribuzione eliminando eventuali bolle d’aria.

– si procede poi alla polimerizzazione, una reazione chimica che determina l’indurimento del materiale. Tale reazione generalmente viene indotta tramite luce prodotta da una lampada. Si parla di foto-polimerizzazione.

– infine si esegue il controllo occlusale.

Per la sigillature non esistono controindicazioni e l’applicazione è indolore e veloce. Vanno controllate periodicamente e in genere durano diversi anni. Possono essere eseguite dall’odontoiatra e dall’igienista dentale.

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